Il Meraviglioso Mago di Oz di Lyman Frank Baum
Recensione scritta da Daniele Imperi il 14 Marzo 2007
Una favola per bambini, destinata a divertire in maniera spensierata senza morale finale. Questo l’intento, riuscito, di Baum. Ma anche se la morale manca, leggendo le avventure di Dorothy nel Paese di Oz non possiamo non trovarla in ogni passo del libro.
In un mondo bizzarro, popolato di stravaganti personaggi, dove l’impossibile è pura realtà, Dorothy si muove alla ricerca della sua casa, del suo paese natio, lontana nel tempo e nello spazio dai suoi cari.
Streghe, maghi, animali favolosi, mostri, creature mai viste, razze di uomini che trovano posto nella fantasia più sfrenata abitano un luogo lontano che obbedisce alle leggi della magia. Dal Nord al Sud, dall’Est all’Ovest il Paese di Oz, fra città spettacolari e deserti pericolosi, fra foreste ancestrali e campi coltivati ci appare come un mondo ordinato, semplice, che si muove al proprio ritmo senza ripensamenti.
Dorothy, la piccola bambina del Kansas, non sembra far caso alle stravaganze che incontra, ai singolari amici che nel suo mondo avrebbero destato curiosità, spavento e stupore.
Lo Spaventapasseri, l’uomo di paglia posto a guardia dei campi, rappresenta una personalità assennata, sebbene la sua condizione di pupazzo, di fantoccio senza vita né pensiero, suggerisca il contrario.
Il Boscaiolo di Latta, una sorta di uomo robotizzato, in cui la vita scorre fra pezzi di ferro tenuti assieme, dimostra di avere una sensibilità e una bontà d’animo senza eguali.
Il Leone Vigliacco, animale regale e non temuto, incute più terrore e rispetto di quanto non creda.
E poi il misterioso, anzi il meraviglioso Mago di Oz, il personaggio su cui è incentrato il romanzo, figura amata e rispettata dal popolo, che rappresenta la forma di governo dell’insolito mondo in cui è capitata la piccola Dorothy.
Ed altri, simpatici personaggi che via via la bambina incontrerà nel suo cammino.
Ogni situazione, ogni dialogo, ogni personaggio sembra non essere creato a caso, e portare con sé non tanto una morale intesa nell’accezione favolistica del termine, quanto un mero insegnamento di vita e comportamento, una filosofia di cui impadronirsi per vivere al meglio con noi stessi e con gli altri.
E, soprattutto, per credere in noi stessi.
Il libro è illustrato da Giuliano Lunelli.
- Il Meraviglioso Mago di Oz di Lyman Frank Baum (tit. orig. The Wonderful Wizard of Oz)
- Arnoldo Mondadori Editore, collana I Classici Illustrati
- 170 pagine
- settembre 2001
Autore: Baum LF





E’ uscito il seguito di questo libro.
http://monicaguido1978.blogspot.com/
…veramente la morale c’è, nonostante gli stravaganti incontri Dorothy capisce che la felicità, che lei insegue e che l’ha portata a scappare di casa, in fondo non è così lontana dalla sua casa…morale: inutile cercare tanto lontano ciò che spesso è sotto i nostri occhi
la morale molto bella
ma DOROTYHY non è scappata ma stata portata via da un ciclone!!!
Sì, è vero. Dorothy è incappata in un ciclone…
il mago di oz è un’allegoria che fa riferimento alla crisi monetaria americana del 1800
Grazie dell’informazione coco, non ne sapevo nulla. Ma penso che tutte le favole abbiano all’interno una sorta di sfogo dell’autore contro i problemi della sua epoca.
l’ho letto ma io cercavo il riassunto
la morale è intrinseca alla complessità dell’intreccio dello stesso romanzo, laddove le figure diventano tipi e quindi assumono un valore universale e metaforico nella rappresentazione degli uomini, dei loro modi di essere e delle loro aspirazioni.
marta caristo
Come tutte le grandi favole, vedi anche Pinocchio, c’è sempre un significato profondo e non sempre molto chiaro dietro. Bella osservazione, Marta.
un libro molto bello
Lo leggero’ quest’anno nella mia classe terza…spero faccia furore cosi’ come lo ha creato il libro a me alla sua prima lettura! Se avete suggerimenti per attivita’ inerenti il libro, accetto ben volentieri qualsiasi spunto grazie!!!
Sono alle prese con il riassunto del libro che mi è stato assegnato come compito per le vacanze.Aiuto,è veramente difficile riassumere tutta la storia ma la morale della favola è molto bella
Bellissimo racconto, unisce fantasia e profondità nell’analisi di tipi umani. Lo leggerò coi miei figli.