Che fine ha fatto Mr Y. di Scarlett Thomas
Recensione scritta da Daniele Imperi il 5 Marzo 2009
Un libro maledetto. Ecco che cosa è Che fine ha fatto Mr Y. Un libro da non leggere, ma che vi consiglio di leggere. Non leggete il libro reale, perché non esiste, o forse perché è esistito un giorno, sul finire dell’800, ma ora non più, ora è perduto chissà dove, introvabile e non scritto ad un tempo. Leggete il libro di Scarlett Thomas però, che ne ricostruisce la storia nelle vesti di Ariel Manto.
Questo romanzo, forse unico nel suo genere, misterioso, è un libro dentro un libro, è la storia di un libro scandita da ricerche, eventi casuali, fughe, viaggi nell’ignoto, dissertazioni sulla fisica e il pensiero.
Chi è Mr Y.? E chi è l’autore che ne ha scritto la storia, Thomas Lumas? Non ha importanza chi sia Mr Y., e forse non ha importanza che del libro di Lumas non si trovi più nulla, eccetto una copia.
Ciò che conta è la tremenda scoperta che ha fatto Lumas, è la porta che è riuscito ad aprire, una porta aperta verso l’ignoto, verso una dimensione che dovrebbe restare segreta, chiusa nell’intimità di ciascuno, protetta da qualsiasi intrusione.
Ma Ariel, che studia alla British University, è decisa a scoprire tutti i segreti che si celano dietro quel libro maledetto, a cercare Saul Barlem, ad andare fino in fondo.
Un thriller che ha il sapore dell’avventura e il retrogusto di Matrix, che si muove tra fantascienza e religione e fra scienza e filosofia.
Ben scritto, con un ritmo che lascia spazio alla riflessione, con un linguaggio a volte duro, abbastanza scorrevole ma avvincente, Che fine ha fatto Mr Y. ci porta oltre i limiti del thriller, toccando e affrontando quella che è la paura più grande e profonda fra tutte: quella di vedere svelati i nostri pensieri più intimi.
Ora avete una sola scelta.
Quella di leggere il libro. Ma non chiudete gli occhi, non fissate mai un punto nero davanti a voi.
Potreste non tornare mai più.
- Che fine ha fatto Mr Y. di Scarlett Thomas (tit. orig. The End of Mr. Y)
- 380 pagine
- Edizione Mondolibri su licenza Newton&Compton Editori
- novembre 2008
Autore: Thomas Scarlett





Per me questo libro è noiosissimo con un sacco di descrizioni noiose sulla fisica. Non lo consiglio assolutamente.
Ciao Daniela,
sì, concordo che le parti sulla fisica possano essere un po’ pesanti- ma anche interessanti- comunque non per quello è noioso. Dipende dai gusti
bello e interessante solo due parole per definire il libro ciao a tutti
Ciao Tiziana,
bello, interessante, ma anche particolare e abbastanza unico nel genere. Ho comprato anche Pop Co.
é geniale.
bel libro,l’ ho trovato interessante e particolare.
consigliato
questo libro è molto particolare però è anche molto interessante
per me è 1 libro interessante e molto bello… ve lo consiglio =)
molto bello,unico nel suo genere.consiglio di leggerlo x staccarsi dai soliti racconti
premesso che anche a me è piaciuto molto…secondo voi cosa capisce ariel all’ultima riga?
Speravo lo dicessi tu a me
Sinceramente ricordo di non averlo capito…
Fodamentalmente è un po’ noioso, sopratutto quando ariel adam e l’altra amica di lavoro si mettono a parlare di luca, scienza e altro… ma per il resto è bellissimo!!! lo consiglio a tutti sopratutto a coloro che hanno voglia di leggere qualcosa di diverso rispetto ai soliti romanzi!!
ciao a tutti. a me il libro in realtà è sembrato piuttosto noioso e prevedibile. un pò un’accozzaglia di riferimenti filosofico-matematici senza un vero filo logico, magari anche interessanti da leggere ma fini a se stessi. alcune parti di contorno alla storia premono sul fatto che ariel sia una disinibita sessomane seguendo quella particolare tendenza che vede il dover inserire e puntualizzare determinati aspetti solo perchè si possa attirare l’attenzione di fasce di età diverse, anche più giovani. cosa questa che ritengo inutile. ripeto, libro palloso e dal finale orribile..la mia riposta alle ultime righe non è stata certo”ma come sarà finita?”, ma piuttosto un “ma vattene a xxx”. ciaooo
Ciao renton,
non mi sembra prevedibile, anche se in parte condivido quello che hai scritto sui riferimenti al sesso. In parte, però, perché non credo che l’intento di Scarlett Thomas fosse di quello di attirare ragazzini a leggere il suo libro, che troverebbero pesante.
Non condivido, inoltre, in questo blog, l’uso di parole come quella che ti ho censurato.