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Una stagione selvaggia di Joe R. Lansdale


Una stagione selvaggiaLa prima avventura di Hap e Leonard è un piccolo capolavoro. Non solo come storia, che forse- e sottolineo forse- potrebbe far emergere un deja-vu, ma come stile e coinvolgimento.

Chi sono Hap e Leonard? Li hanno definiti due detective, ma in questo romanzo sono semplicemente due amici che si trovano immischiati in un qualcosa di grosso, una sorta di caccia al tesoro che non ci racconta di isole sperdute e pirati dalla gamba di legno, ma di fiumi melmosi e di criminali senza scrupoli.

Ogni capitolo di questa storia è uno stimolo a proseguire. Ogni capitolo ha un crescendo di suspense e sorpresa. È forse questa la chiave vincente del romanzo, quella di dare al lettore ciò che vuole. La suspense che ogni storia di delitti e malavita inevitabilmente offre e la sorpresa, perché il lettore non sa cosa avverrà se non dopo averlo letto.

Il linguaggio è forte, duro. Lansdale non usa mezzi termini. Non può fare diversamente, se ha scelto di mettere in campo personaggi del genere. Ma non infastidisce, anzi, rende tutta la storia e i suoi scenari più credibili, reali.

È un quadro dell’America che sta cambiando. Da una parte i nostalgici degli anni sessanta, dall’altra il progresso che avanza, in mezzo chi cerca di ritagliarsi uno spazio e chi vuole essere padrone di ogni spazio.

La storia appare un po’ lenta all’inizio, ma poi gli eventi si scatenano. E il modo in cui Lansdale fa scatenare questi eventi è geniale. Non dirò come, arrivateci da soli, sarebbe come anticiparvi un pezzo della trama. Dirò solo che è semplice ma geniale.

È da quel momento che il lettore sa che può aspettarsi di tutto da questa storia e non viene deluso. E gli ultimi capitoli si leggono con impressionante velocità, non si può staccare, ricominciare più tardi, bisogna continuare, sapere subito come andrà a finire la storia.

Una stagione selvaggia è un titolo perfetto per un racconto come questo. Perché ciò che narra Lansdale in queste pagine è proprio il lato selvaggio dell’America, è il lato selvaggio di chi la abita, il lato selvaggio di chi deve sopravvivere.

Ma in questo mondo selvaggio che dipinge emergono due figure che hanno ancora dentro di sé più di una scintilla di onestà e umanità. Sono Hap e Leonard. E questa è la loro storia.

  • Una stagione selvaggia di Joe R. Lansdale (tit. orig. Savage Season)
  • Einaudi
  • settembre 2006
  • 192 pagine

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7 commenti a “Una stagione selvaggia di Joe R. Lansdale”

Attenzione, nei commenti possono essere presenti spoiler del libro

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  1. Michela il 18 nov 2010 alle 00:06 1

    Ecco, QUESTO è un libro.
    Fico, equilibrato, incazzato e tagliente, amaro e malinconico e divertente…
    Che dire, mi hai fatto tornare voglia di rileggerlo :)

  2. girotrailibri il 21 nov 2010 alle 18:25 2

    non ho ancora letto il libro, ma in genere quelli dall’inizio lento riservano sempre piacevoli sorprese.

  3. Daniele Imperi il 21 nov 2010 alle 19:12 3

    E questo ne riserva parecchie :)

  4. Lorenzo il 11 gen 2011 alle 15:56 4

    Non sono molto d’accordo.
    Io l’ho trovato a tratti molto prevedibili e senza così tanti spunti originali.
    Di fatti, sul mio sito, la recensione non è stata del tutto positiva!
    De gustibus!

  5. Daniele Imperi il 11 gen 2011 alle 16:19 5

    All’inizio infatti ho scritto “Non solo come storia, che forse- e sottolineo forse- potrebbe far emergere un deja-vu” :)

    Forse, adesso che sappiamo che ha scritto altri romanzi su quei due personaggi, può risultare prevedibile, nel senso che il lettore sa che non moriranno alla prima avventura :)

  6. Lorenzo il 11 gen 2011 alle 20:17 6

    Ma anche se fossero morti sono proprio le azioni e le vicende da loro vissute che non hanno nuovi spunti. Anche i personaggi (seppur è il primo libro della serie) sono molto poco caratterizzati.
    La storia di per se la trovo poco originale…

  7. love and books il 20 dic 2011 alle 02:49 7

    E’ bellissimo questo libro, e Hap e Leonard sono fantastici!!

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