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La freccia nera di Robert Louis Stevenson

Recensione scritta da Daniele Imperi il 3 Marzo 2007

Le Tigri di Mompracem di Emilio SalgariAbbiamo conosciuto Stevenson con l’avventuroso romanzo L’isola del tesoro, un classico della letteratura per ragazzi ma da leggere a qualsiasi età, e con il misterioso personaggio Jekyll ne Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Signor Hyde. Indubbiamente due titoli entrati ormai nel nostro immaginario.

Ne La freccia nera troviamo uno scenario del tutto diverso. E’ il romanzo storico, ambientato nell’Inghilterra del XV secolo, durante la Guerra delle Due Rose, ai tempi di Enrico VI.

Tutto comincia con una freccia nera, in una tranquilla giornata di primavera. Una freccia che ben presto diventerà un simbolo chiaro ed inequivocabile. In una cornice medievale ben rappresentata ritroviamo il gusto della ballata di Robin Hood, con la foresta e la banda segreta che vi si nasconde, le taverne e la birra, i frati e le abbazie, i castelli, i cavalieri e le dame.

Un romanzo storico che ha il sapore dell’avventura, questo è La freccia nera. Le vicende di Richard Shelton, protetto di Sir Daniel, ci presentano un’Inghilterra insanguinata da una guerra civile, dove la vita semplice del popolo dei villaggi, fra la povertà e la paura, si mescola ai giochi di potere dei signori e dei ricchi.

Dick Shelton si muove fra gli uni e gli altri. Conoscerà il tradimento e la fuga, il coraggio e il riscatto. Da una foresta all’altra, da un accampamento all’altro, da uno schieramento all’altro, il ragazzo diventerà uomo e abile condottiero, acquistando la fiducia dei suoi soldati e lottando per amore della sua donna.

Non solo intrighi di nobili signori e guerre spietate all’ultimo sangue, dunque. Nella polvere delle strade e tra il frangore delle battaglie Dick vive la sua vita di uomo innamorato, perseguendo i suoi obblighi di soldato e allo stesso tempo prodigandosi a compiere la sua missione.

In forma di romanzo con un contesto storico leggiamo una favola, che della favola ha tutti gli elementi: la corte, i cavalieri, le armi, gli amori. E il finale, come in una favola, non avrebbe potuto essere diverso.

  • La freccia nera di Robert Louis Stevenson (tit. orig. The black arrow)
  • Salani Editore
  • 256 pagine
  • settembre 2006

Autore:

11 risposte a “La freccia nera di Robert Louis Stevenson”

  1. mi potreste dire dove si potrebbe comprare nei negozi torino e provincia

  2. Libri da leggere

    Io a Roma l’ho comprato da Feltrinelli. A Torino puoi quindi chiedere a quella libreria: http://www.lafeltrinelli.it/istituzionale/punti_vendita/la_feltrinelli_pdv_dettaglio.aspx?i=11784

    Puoi anche acquistarlo online su bol.it (non ci sono spese di spedizione).

  3. questa recensione mi è stata d’ aiuto

  4. Libri da leggere

    Bene Luca, mi fa piacere :)

  5. Enrico Marana

    Onestamente io l’ho trovato un romanzo un po’ noioso. Sicuramente interessante il contesto storico ma ho notato una certa incapacità dell’autore di dare enfasi alle scene cruciali della vicenda. La narrazione è piatta, senza mai un cambio di ritmo per segnalare, magari, uno stato di suspence.

  6. Certamente si leggono meglio e con più coinvolgimento altre opere di Stevenson, come Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde o Il Signore di Ballantrae.

  7. ciao a tutti, io ho 13 anni e ho già letto questo libro. sono una ragazza che non ama molto la storia, ma lo ho letto su obbligo di un professore. ora lo ringrazio perchè ho trovato il libro molto ricco di particolari, ricco d’azione e a volte sentivo di essere dentro le scene narrate.in poche parole mi sentivo dentro il libro… CIAO A TUTTI E MI RACCOMANDO LEGGETELO!

  8. Grazie del commento Mely e benvenuta nel blog :)

  9. Nicoole Fasce

    quasto libro mi ha davvero fatto crescere e leggendolo mi sono sentita la protagonista di questa bellissima storia: La Freccia Nera

  10. Sono molto più vecchio della media del club di appassionati lettori (ho due bimbi). Nonostante questo sto leggendo il romanzo in una edizione ingiallita, probabilmente ridotta. Più che altro per il fascino di quella copertina, che mi guarda dalle mensole della camera da quando ero bambino.
    Sono arrivato all’episodio della nave e – purtroppo – devo dire che condivido assolutamente il pensiero di Enrico. Non per questo bbandonerò Dick…

    A tutti buone, incredibili letture

  11. il libro è stato molto bello anche se resta insuperabile il libro :I ragazzi della via pal

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