L’impresa di Quebec di Kenneth Roberts
Cominciamo col dire che questo romanzo fa parte di un cofanetto di due volumi, erroneamente pubblicati dalla BUR col titolo complessivo di “Canaglia in armi“. In realtà il primo volume, dal titolo originale Arundel, è un romanzo a sé, legato al secondo romanzo, Rabble in arms, poiché ne rappresenta il seguito.
Arundel, tradotto in italiano con L’impresa di Quebec, è il primo romanzo di Roberts, scritto nel 1930. Narra del tentativo di conquistare Quebec nel 1775 da parte del generale Benedict Arnold.
Il romanzo, come anche in Passaggio a Nord-Ovest, è narrato in prima persona ed il protagonista è qui Stevie Nason, della cittadina di Arundel, che si arruola nelle forze militari di Arnold, partecipando al lungo viaggio che lo porterà dal Maine al Canada.
Roberts narra la guerra contro l’Inghilterra in maniera precisa e dettagliata, offrendoci uno spaccato della vita colonoale americana di fine settecento, quando le colonie inglesi volevano staccarsi dal Re ed essere libere e indipendenti.
Scrittore attento alla documentazione, Roberts scrive un romanzo che ha subito successo, dando vita a personaggi unici e singolari, come il burbero e grosso Cap Huff, sempre alle prese col rum e il buon cibo, la bella Mary, Nathanis l’indiano, ed altre indimenticabili figure.
Se il titolo originale, Arundel, vuole sottolineare l’inizio di questa epica avventura ed il ritorno a casa, il titolo italiano, L’impresa di Quebec, rappresenta il cuore vivo e pulsante dell’intera vicenda. Arundel, inizio e fine, abbraccia la battaglia di Quebec, il sofferto attacco ad una forza nemica dopo miglia e miglia percorse fra boschi e terreni paludosi, al freddo e sotto la pioggia.
Sa confezionare bene un documento storico condito con fantasia letteraria, creando personaggi, situazioni, colpi di scena che lasciano il lettore perso dietro le vicende personali dei protagonisti.
E’ un continuo inseguimento il romanzo, a cominciare da Nason, dietro un sogno e una promessa suggellati nell’adolescenza, fino alla terribile Phoebe, ragazzina insopportabile che saprà riscattarsi come nessuno. Inseguimento di promesse, di sogni, di speranze, ma non solo, è l’inseguimento di un’idea di libertà, che accomuna destini differenti di differenti vite ed estrazioni sociali.
L’impresa di Quebec è un romanzo storico e d’avventura, è la storia narrata e vista da un cittadino qualunque, attraverso la sua esperienza di lunghi e duri giorni di guerra, è la storia di uomini che hanno resistito in nome di una speranza e di una volontà comune.
E’ una storia da leggere.
- L’impresa di Quebec di Kenneth Roberts (tit. orig. Arundel)
- BUR
- 496 pagine
- giugno 2001
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9 commenti a “L’impresa di Quebec di Kenneth Roberts”
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Ti piacciono proprio i libri storici di guerra! Io faccio una fatica boia a leggerli
I libri storici sono tra i miei preferiti, in effetti.
Appena lo finisco pubblico la recensione del seguito di questo romanzo, tranquillo
Se non erro la prima edizione italiana fu quella negli indimenticabili Omnibus Mondadori con la copertina di Tabet. Comprendeva le due parti in un unico monumentale volume tipico della collana. Uno splendido indimenticabile affresco sulla guerra d’Indipendenza americana a mio avviso migliore del piu noto “Passaggio a Nordovest. Esiste anche un bel libro di guerra sul mare,caduto nel dimenticatoio ma ricco di notizie sulla neonata marina jankee.
A me, Luciano, è piaciuto di più Passaggio a Nordovest
Sono un appassionato di romanzi storici e trovo che Kenneth Roberts sia un maestro nel genere.
Certo, Passaggio a Nord Ovest qualitativamente è superiore, forse per il fascino magnetico del Maggiore Rogers.
Ma anche Canaglia in Armi non è da meno: la rivoluzione americana è un evento storico importantissimo, e Roberts ce la fa conoscere nei suoi aspetti quotidiani, da ottimo cronista che non fa l’apologia della nascente nazione americana ma racconta anche le miserie, le invidie, le gelosie, che spesso hanno rischiato di far morire sul nascere il sogno di Indipendenza dei ribelli americani.
Io posseggo l’edizione Omnibus del 1942, ingiallita dal tempo ma ancora piacevole da sfogliare quando vado a rileggere qualche brano.
P.S. Qualcuno è in grado di darmi notizie degli altri romanzi di Roberts pubblicati in Italia negli anni 40? Gliene sarei molto grato.
Ciao Turi, sì qualitativamente è meglio Passaggio a Nord Ovest.
L’edizione che hai è allora preziosa, custodiscila bene
Credo che potrai trovare quei libri in qualche libreria di antiquariato…