Gli ultimi cinque secondi di Mussolini di Giorgio Pisanò
Un’inchiesta giornalistica durata quarant’anni recita il sottotitolo. Perché Giorgio Pisanò ricostruisce in maniera dettagliata, ma ponendo nuovi interrogativi, la drammatica fine del capo del Fascismo e della sua amante Claretta Petacci.
Attraverso un’accurata analisi dei fatti, intervistando i testimoni ancora in vita, studiando i documenti dell’epoca, Pisanò scopre segreti che molti hanno tentato di custodire. Falsi documenti redatti per camuffare la verità su quelle uccisioni, per mascherare la barbarie compiuta su persone inermi riemergono dalla tomba dove finora riposavano.
Ne nasce un saggio storico-giornalistico che lascia col sapore amaro, con la consapevolezza che l’ingiustizia e la falsità sono ombre difficili da dipanare quando dietro ad ogni azione si nascondo intenti infimi. Tutto il testo di Pisanò è drammatico, come drammatici furono quegli ultimi giorni di Mussolini e specialmente quegli utlimi cinque secondi.
Il volume è illustrato da fotografie e cartine che integrano il testo.
- Gli ultimi cinque secondi di Mussolini di Giorgio Pisanò
- Il Saggiatore
- 208 pagine
- 1996
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7 commenti a “Gli ultimi cinque secondi di Mussolini di Giorgio Pisanò”
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Antologia di 365 storie nere scritte da autori famosi ed esordienti a
favore di A.I.S.EA Onlus, associazione di famiglie italiane con figli colpiti da Emiplegia Alternante.





un libro che consiglio a tutti di leggere, che apre gli occhi su una verità tenuta nascosta per troppo tempo e sulle tante assurdità che ci sono state e ci vengono propinate ancora oggi
Era ora di sapere la verità sulla morte di mio zio Benito, una verità dura che dimostra chi sono tanti che comandano in Italia: vili stupratori e assassini di prigionieri inermi
Avete ragione, quello che emerge da quelle pagine è sconcertante e fa luce non solo sulla fine di Mussolini, ma anche su tante altre verità che la “storia” ci ha propinato.
E’ vero…una lunga vergognosa menzogna, costruita e fatta digerire come “storia” patriottica dalla ignominosa sinistra italiana.
Ho letto il libro un po’ di anni fa ed è un gran libro.
Ho avuto la fortuna di incontrare a Dongo, insieme ad amici miei, nel 2008, la cognata di Dorina Mazzola sul punto esatto in cui Dorina vide uccidere il Duce e Claretta…. fuori della loro casa in fondo a via del Riale; mi vengono i brividi quando ci penso… furono due giornate intense di colloqui con la gente… abbiamo verificato personalmente la valanga di menzogne che coprono questa tragica storia.
per dare un giudizio sereno e’ indispensabile essere al di sopra di tutte le parti…..la morte del duce fu sicuramente un atto di criminale malvagita’…..come tanti atti simili in quei tempi……uno tirava l’altro